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METIR: IL NEGOZIO DI ANTINFORTUNISTICA ONLINE CON I MIGLIORI MARCHI PER LA TUA SICUREZZA SUL LAVORO

Secondo la nostra esperienza, il livello di protezione sul luogo di lavoro non è mai eccessivo. Esiste una normativa ben specifica, ma la legge più giusta è quella della sicurezza a 360° gradi. Per questo motivo abbiamo dedicato una sezione del nostro e-store all’antinfortunistica, dove puoi trovare tutto, ma proprio tutto il materiale antinfortunistico necessario per la tua professione raggruppato per la tipologia di protezione che cerchi: alle mani, ai piedi, al busto e alle braccia, a gambe e piedi, al viso e agli occhi, alla testa, senza tralasciare i sistemi anticaduta, con imbracature e dispositivi.

Per il nostro negozio di antinfortunistica online abbiamo selezionato solo i migliori marchi del settore. Dike, Grisport, Portwest, Delta Plus, Honeywell e U-Power antinfortunistica sono solo alcune delle aziende in grado di offrire alte prestazioni di sicurezza, professionalità e ampia scelta di modelli.

Infatti, una caratteristica essenziale richiesta ai dispositivi di sicurezza sul lavoro è di risultare ergonomici per l’utilizzatore. Cattive abitudini, noncuranza, datori di lavoro poco attenti, pigrizia, sono alcune delle ragioni che portano al non utilizzo dei corretti dispositivi di sicurezza. La comodità è importante tanto quanto la sicurezza affinché il beneficio nell’utilizzo di questo tipo di abbigliamento antinfortunistico e di accessori di protezione sia percepito come indispensabile da parte del lavoratore. 




DPI DI SICUREZZA E MATERIALE ANTIFORTUNISTICO: LEGGI E CLASSIFICAZIONE



Partiamo da un dettaglio fondamentale: secondo la legge, i DPI devono essere utilizzati quando NON vi è la possibilità di eliminare tutti i fattori di rischio. In generale, la normativa di riferimento è il D.lgs. n. 81/2008, Testo Unico Sicurezza Lavoro, in cui si legge che i DPI sono “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale”.

Stando alla normativa, i DPI – ovvero i dispositivi di protezione individuale – sono classificati in base a un livello di rischio crescente. Ecco le tre categorie DPI:

  • DPI PRIMA CATEGORIA: sono dispositivi di sicurezza che proteggono da danni lievi e sono autocertificati dalla casa di produzione.
  • DPI SECONDA CATEGORIA: sono dispositivi di sicurezza certificati da organismi di controllo autorizzati e comprendono materiale antinfortunistico per la protezione di occhi, mani, braccia e viso dove il rischio per la salute è significativo.
  • DPI TERZA CATEGORIA: in questa categoria rientrano i dispositivi destinati a proteggere il lavoratore dal rischio di morte o da lesioni gravi. Nei DPI terza categoria rientrano le protezioni alle vie respiratorie – come mascherine ffp3, ffp2 e ffp1 o maschere a pieno facciale – e le protezioni ad agenti chimici aggressivi, come l’abbigliamento antinfortunistico antiacido. Ovviamente, questi dispositivi di protezione individuale oltre a essere certificati da un organismo di controllo autorizzato, devono riportare per legge il marchio CE. Un'altra caratteristica importante di questi dispositivi è che hanno una data di scadenza.



DPI ANTICADUTA



I DPI anticaduta sono DPI terza categoria. Facile capire perché: i rischi derivanti da una caduta sono elevati, compreso il rischio di morte. Per questo motivo tutti i dispositivi individuali di protezione anticaduta devono riportare il marchio CE e devono risultare conformi alle norme di riferimento.

Ecco una lista dei principali DPI anticaduta:

-        Imbracature
-        Connettori
-        Cordini
-        Assorbitori di energia
-        Dispositivi retrattili
-        Carrucole, discensori e bloccanti
-        Ancoraggi – mobili e/o removibili
-        Funi



Rientrano in questa tipologia di materiale antinfortunistico anche i caschi, o elmetti, antinfortunistici.

È importante ricordare che i dispositivi anticaduta non devono proteggere soltanto dal rischio di caduta ma devono assicurare anche un’evacuazione rapida in caso di pericolo imminente. Detto questo, entriamo nel dettaglio del dispositivo più importante – insieme ai caschi – ovvero le imbracature.

Esistono tre tipologie di imbracature e devono essere utilizzate soltanto da personale formato:

-        Le cinture di posizionamento (normativa EN 358)
-        Le imbracature (normativa EN 361)
-        Le cinture e i cosciali (normativa 813)

Come scegliere il DPI anticaduta giusto?

Ogni situazione richiede un tipo di sistema anticaduta specifico e deve essere scelto da personale esperto solo dopo aver effettuato una valutazione dei rischi concreti nel luogo di lavoro.



Per il nostro negozio di antinfortunistica online abbiamo scelto due marchi leader nel settore dei sistemi anticaduta: Petzl e CAMP.



Nel catalogo CAMP, le imbracature sono il fiore all’occhiello e sono davvero comode, un dettaglio molto importante considerando che in caso di caduta questi dispositivi insistono su zone pericolose del corpo. Un lavoratore che, ad esempio, cade e rimane appeso perché svenuto, resta fermo grazie a fibbie e a fettucce che premono nella zona inguinale ostacolando il normale flusso sanguigno. Rifletti bene proprio su questa situazione tipo che abbiamo appena descritto, perché è proprio in questi casi che la scelta di imbracature di altissima qualità fa davvero la differenza: con un’imbracatura professionale di alta qualità si può restare sospesi anche un’intera giornata senza conseguenze per la salute.



Le imbracature Petzl sono altrettanto confortevoli e di pari livello qualitativo. Sono molto semplici da utilizzare e sono un prodotto di riferimento per i lavoratori che si trovano a operare soprattutto in quota.


UN CASCO ANTINFORTUNISTICO DI QUALITÀ PUÒ SALVARTI LA VITA


Sì, un casco può davvero salvarti la vita, non a caso appartengono sia alla seconda sia alla terza categoria di DPI.

Il casco – o elmetto – è l’unico dispositivo di protezione possibile per la testa e deve rispondere alla norma di conformità EN 397. Ma come deve essere un casco antinfortunistico per assolvere al suo compito?



Partiamo dai requisiti richiesti. Un casco antinfortunistico deve resistere alla perforazione e assorbire adeguatamente gli urti. Non da meno, un casco di protezione deve permettere all’operatore di utilizzare anche altri DPI, come visiera o cuffie. Infine, un elmetto antinfortunistico deve essere composto di tre parti fondamentali: la calotta di protezione, la bardatura e la fascia antisudore.

Come per le imbracature, CAMP e Petzl sono le aziende che abbiamo scelto per la gamma di materiale antinfortunistico specifico per la protezione della testa. Caschi robusti e comodi, che soddisfano le esigenze di qualsiasi professione a partire dai modelli per attività di costruzione fino a quelle in quota dei boscaioli.

Nel nostro negozio di antinfortunistica online trovi caschi con calotte realizzate in materiale ABS, facilmente regolabili, con imbottiture interne comode e lavabili, nonché compatibili con accessori standard come cuffie, visiere e lampade frontali.


GUANTI ANTINFORTUNISTICI PER LA PROTEZIONE DELLE MANI


Le mani sono il nostro strumento di lavoro più importante, di conseguenza sono anche quelle più esposte a rischi di varia natura:
-        Elettrostatici
-        Elettrici (folgorazione)
-        Chimici e microbiologici
-        Da freddo
-        Da calore e fuoco
-        Da vibrazioni

In base al livello di sicurezza richiesto, cambiano i materiali. I guanti antinfortunistica più diffusi sono i guanri in tela spalmati con nitrile, poliuretano, lattice, gomma nitrilica o poliuretanica, NBR o PVC. La pelle - per lo più bovina e in minor percentuale anche di maiale o capretto - è il materiale perfetto per proteggere le mani da rischi meccanici mentre per i guanti antinfortunistica per isolamento elettrico viene utilizzato un materiale specifico dielettrico e sono realizzati senza cuciture, devono avere uno spessore unico e costante, oltre a essere accompagnati da una copertura extra per l’avanbraccio.

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE E PANTALONI DA LAVORO PER LA PROTEZIONE DELLE GAMBE E DEI PIEDI


Per scegliere le scarpe antinfortunistiche più adatte per la tua professione è importante valutare due aspetti: sicurezza del piede e stabilità del corpo durante il lavoro. Le calzature antinfortunistiche sono classificate in cinque livelli: S1, S2, S3, S4 ed S5. Vista l’importanza e usura di questo dispositivo di sicurezza, per il nostro negozio di antinfortunistica abbiamo dedicato una sezione esclusiva a tutti i modelli: scarpe estive o invernali, alte o basse, e stivali, tutti consultabili in Scarpe antinfortunistiche.

L’abbigliamento antinfortunistico, invece, spazia in DPI di prima, seconda e terza categoria in base ai rischi concreti nell’ambiente di lavoro. In Antinfortunistica Metir trovi i migliori brand del settore, con una vasta gamma di indumenti da lavoro U-Power e Portwest. Scopri tutti i modelli e tutti i livelli di protezione nella sezione Abbigliamento da lavoro.



UDITO, OCCHI E VIE RESPIRATORIE AL SICURO


La gamma di DPI per occhi, orecchie e vie respiratorie è davvero molto ampia. I danni alla salute in caso di incidente sono potenzialmente molto importanti e invalidanti: cecità, sordità, malattie respiratorie… Danni immediati in caso di grave incidente senza protezioni o danni causati da un lungo periodo di lavoro senza le dovute precauzioni. Ciò che rende ancor più gravi i potenziali danni all’udito e alla vista è che spesso non sono reversibili, ma possono, invece, determinare una patologia cronica se non un’invalidità a vita.

Qual è la soglia del rumore che richiede una protezione di sicurezza? 135 decibel di picco e 85 decibel medi al giorno. La soluzione sono tappi auricolari e cuffie antirumore, disponibili in versioni per elmetto, elettroniche, con comunicazione audio e con ricezione audio.

Per proteggere la vista il dispositivo di sicurezza principali sono gli occhiali antinfortunistici conformi alla norma EN 166. Oltre agli occhiali, la protezione degli occhi da schegge, materiali roventi, acidi e radiazioni la normativa sulla Sicurezza sul Lavoro prevede anche l’impiego di maschere, visiere e schermi eventualmente abbinati a filtri appositi per saldatura, raggi UV e raggi infrarossi.


I sistemi di protezione per le vie respiratorie, o APVR, servono per proteggere il lavoratore da gas, polveri e vapori potenzialmente dannosi o letali. Possono essere a filtro, a maschera, a produzione d’ossigeno, a ossigeno compresso e a catalisi. Nel nostro negozio di antinfortunistica puoi scegliere tra i migliori marchi di mascherine di sicurezza a filtro.
      


QUANDO SOSTITUIRE I DISPOSITIVI DI SICUREZZA?

Come detto in precedenza, i DPI di terza categoria hanno una data di scadenza, perciò è semplice stabilire quando è il momento di cambiarli.

In altri casi la situazione è più complessa poiché si basa su valutazioni soggettive. Infatti, è compito del lavoratore controllare lo stato di usura per capire quand’è il momento di cambiarlo. L’usura può essere visibile – lacerazioni, perforazioni, ecc. – oppure può essere percepita nell’utilizzo stesso, ad esempio quando si riscontrano difficoltà nella respirazione nel caso di mascherine di protezione, nella visibilità quando si tratta di occhiali antinfortunistici. I migliori marchi di antinfortunistica, come U-Power e Portwest, dotano i dispositivi di pratici indicatori di usura.

Se hai dubbi su materiali, modelli e disponibilità, non esitare a contattarci al nostro numero WhatsApp 3347378796 (attivo in orario 8:30-20:00 lun-ven) o scrivendoci una email a info@antinfortunisticametir.it


Buono shopping!